prima di iniziare la navigazione, alcuni brevi consigli sul settore a cura del CEO Silvio Di Giovanni.

1) Non pensavamo di avere un flusso di utenti così elevato, stiamo cercando di fare del nostro meglio, grazie a tutti!

2) Cerco sempre di essere semplice nelle spiegazioni, il settore è complesso e la maggior parte degli utenti dell’elettrico non sono persone esperte, il mio modo di semplificare e spiegare ha già fatto parlare molti blogger, credo per lo più incapaci di comprendere che se scrivo un trattato tecnico molti non capiscono, chiedo scusa a tutti gli “espertissimi”.

3) Le novità sono molte, la prima ci viene gentilmente segnalata dalla redazione di “papernest.com” riguarda la circolare n. 19/E , è la conferma che la spesa sostenuta per l’acquisto di un sistema di ricarica, per la sua installazione e per l’incremento di potenza del contatore beneficia di un credito di imposta, maggiori spiegazioni a questo link: https://www.fornitura-lucegas.com/detrazione-ricarica-veicoli-elettrici/

4) Sempre per chi è poco esperto, lo scrivo ancora, i nostri wall box non si “adattano” ai vostri consumi, per cui, se leggete tutta la pagina di ogni prodotto, è spiegato quanti KW devono essere disponibili per poter caricare senza problemi. Ma ripeto DOVETE LEGGERE TUTTA LA PAGINA DI OGNI PRODOTTO, NON SOLO LE PRIME RIGHE e poi, anche se qui da noi, qualcuno, seguendo l’ italica propensione di essere sempre quello che risolve i problemi irrisolvibili ha pensato bene di inserire nei sistemi di ricarica un pulsante per abbassare la potenza e poterli far così funzionare con i mitici 3 KW che Enel fornisce ad ogni famiglia italiana, invio un consiglio, non si può, cominciate a ragionare in modo serio, è indispensabile aumentare la potenza del contatore casalingo almeno a 4,5 Kw, perché se utilizzate i prodotti di chi ha messo il famoso pulsante non avrete un qualcosa di tecnologico, ma (è solo un mio pensiero, mi assumo tutte le responsabilità) il famoso “pulsante per gli idioti” il motivo è che commutando il sistema di ricarica da 3,7 Kw che di per se è già piccolo, a 1,5 Kw per non far scattare il contatore dei poveri italiani con 3 KW disponibili, l’auto elettrica riesce a caricarsi solo dopo più di 30 ore, la domanda sorge allora spontanea, non è meglio aumentare la potenza ora e caricare l’auto in modo normale?? Se non lo fate resterete con i vostri 3 KW, ma viaggerete in autobus o in bicicletta, la vostra nuova, fiammante, desiderata auto elettrica sarà sempre in garage a ricaricarsi, avrete fatto vincere ancora una volta gli idioti che si sentono furbi e che invece di consigliare correttamente gli utenti approfittano della novità per vendere un prodotto che praticamente non serve a nulla e sostituirete entro un anno.